BUONAGRICOLTURA, UN PROGETTO LOCALE CHE GUARDA LONTANO

25 luglio 2026 | Di Walter Nicoletti

Il valore della qualità, della sostenibilità e dell’economia di prossimità

La nostra ambizione è quella di essere non solo un format, ma un vero e proprio progetto territoriale.

Non solo informazione, televisione e social dunque, ma anche una linea editoriale che garantisca l’impegno permanente nella promozione dei piccoli produttori di montagna, delle filiere locali, del rapporto diretto fra produttore e consumatore.

Un agriturismo visto dall'alto con tutti i terreni agricoli intorno

Agriturismo BLUM (Strigno)
© Foto di Alessandro Holneider

Dove c’è agricoltura c’è vita e bellezza

In quindici anni di attività abbiamo cercato di promuovere la conoscenza dell’agricoltura considerando il contadino di montagna un vero e proprio “manutentore” del territorio e un costruttore del paesaggio.

Dove c’è coltivazione e allevamento c’è vita e bellezza in quanto i paesi e le vallate possono contare su un ambiente curato e preservato dell’abbandono. Ma è altrettanto vero che dove ci sono produzioni di qualità e “tenuta” del territorio, ci sono anche maggiori possibilità per coloro che decidono di continuare a vivere nelle terre alte contando sulla solidarietà e la vicinanza di una comunità coesa e partecipe, fattori questi che incidono sulla socialità, la sicurezza e la qualità della vita.

La lezione del limite

L’agricoltura di montagna è inoltre un grande libro aperto sulle grandi sfide del nostro tempo. E la prima lezione che deriva da questo ambiente è sicuramente quella del limite, ovvero del rispetto della capacità di carico di ecosistemi che non possono sopportare oltre misura il prelievo di risorse non rinnovabili e che sono costretti continuamente ad individuare la “giusta misura” per rendere durevole e sostenibile il proprio modello di sviluppo.

Il limite in montagna si rivela pertanto anche come una grande opportunità per l’innovazione dei processi produttivi e per raggiungere il giusto equilibrio che consente di esprimere il massimo della qualità e della tipicità delle produzioni.

Un patrimonio da difendere

Il nostro punto di riferimento sono le Alpi, la più grande oasi naturalistica all’interno dell’Europa. Non abbiamo e non avremo una seconda casa comune dentro la quale sviluppare un’economia che rispetti questo ambiente fragile quanto originale. Un territorio meraviglioso, che proprio per questo attrae milioni di persone ogni anno e che deve alla sapienza delle antiche generazioni la propria bellezza ed attrattività.

Anche per questo dobbiamo avere cura di questo ambiente sostenendo e promuovendo coloro che si occupano della cura del paesaggio e della sicurezza del territorio.

Ogni pastore, ogni malgaro, ogni allevatore di montagna è un alleato del proprio ambiente produttivo e questo è un lavoro e una funzione ambientale che devono essere riconosciuti in quanto queste professioni non rappresentano semplicemente un interesse economico, ma una vera e propria passione che va oltre il guadagno immediato.

Insieme per un ambiente migliore

Tutto questo ci ha spinto a promuovere e sostenere una visione dell’agricoltura che si caratterizza per l’impegno per la qualità delle produzioni e la sostenibilità ambientale. Risultati che si ottengono solo ed unicamente se esistono le condizioni per garantire il reddito delle imprese. Per questo è importante che l’Europa, le nazioni, le regioni, le province e i comuni stessi sostengano e riconoscano le funzioni ambientali dei produttori, mentre nello stesso tempo è fondamentale che gli stessi si impegnino nel miglioramento continuo delle produzioni e nel rispetto dell’ambiente. È su questi presupposti che è possibile delineare un patto per l’economia di montagna fra produttori, consumatori, comunità locali e istituzioni pubbliche. Un patto che vede a vedrà ancora per molto tempo il sostegno, la presenza e l’impegno di BuonAgricoltura.

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