IL BENESSERE ANIMALE, NUOVA FRONTIERA DELLA QUALITÀ
25 luglio 2026 | Di Walter Nicoletti
Quali sono i nuovi criteri e le buone pratiche per rispettare l’animale, ottenere buoni prodotti e favorire la qualità della vita dell’allevatore?
L’obiettivo attuale dell’allevamento, specie nel contesto alpino, è quello di rispettare i cinque parametri che definiscono il benessere animale:
Una sana ed equilibrata alimentazione con accesso all’acqua fresca e pulita
Garanzia di spazi sbarrierati che rispettino i criteri di salubrità (metratura adeguata, luce e ventilazione, lettiera pulita oltre a ripari dalle intemperie)
Garanzia di prevenzione e controlli sanitari
Possibilità per l’animale di esprimere comportamenti naturali come pascoli e spazi all’aperto
Gestione dolce e priva di violenze da parte dell’allevatore.
Il pascolo sopra a Malga Juribello (Passo Rolle)
© Foto di Alessandro Holneider
I diritti dell’animale alla base del nuovo paradigma della qualità
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita di consapevolezza del cittadino/consumatore nei confronti dei diritti degli animali e più in generale nei confronti di prodotti derivanti da allevamenti che rispettano i cinque parametri del benessere. Un caso molto particolare e sul quale è stato scritto molto è quello riferito agli allevamenti avicoli nei quali si è proceduto a livello di Unione europea nel togliere progressivamente le gabbie di contenimento delle ovaiole per sostituirle con la conduzione a terra ed in spazi naturali.
Un processo analogo si è verificato nel settore dell’allevamento zootecnico dove si è teso a preferire la stabulazione libera in sostituzione di quella fissa alla catena al fine di garantire adeguati spazi di movimento e deambulazione. Accanto a questo, il concetto di benessere della mandria si esprime attraverso spazi liberi attorno alla stalla, oltre alla possibilità, in modo particolare nei contesti dove si pratica l’agricoltura di montagna, di effettuare il pascolo prolungato, specie nel periodo primaverile ed invernale, oltre naturalmente alla pratica dell’alpeggio.
Quando il benessere è certificato
Da alcuni anni l’Italia ha adottato il processo di certificazione SQNBA, Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale, attraverso il quale si punta a costruire un ponte fra allevatore e consumatore in modo tale da garantire a quest’ultimo l’incondizionato rispetto dei cinque parametri del benessere animale. Attualmente in provincia di Trento, su circa 600 stalle ce ne sono oltre 300 che hanno ottenuto da un organismo esterno la certificazione SQNBA confermando l’impegno del settore per garantire al consumatore prodotti realizzati secondo disciplinari attenti agli spazi di vita dell’animale, ad adeguati piani di prevenzione delle malattie, all’utilizzoconsapevole dei farmaci e al risparmio delle materie prime ad iniziare dall’acqua.
Scelte attraverso le quali il settore zootecnico cerca una nuova modalità di comunicazione nei confronti del consumatore riportando sull’etichetta del prodotto finale l’attestazione del rispetto del benessere animale inteso come elemento di garanzia dell’intera filiera produttiva.
«Quello del benessere animale – afferma a riguardo Giacomo Broch, Presidente della Federazione provinciale Allevatori – è un obiettivo che perseguiamo con convinzione sia per evidenziare l’elevato standard dei nostri allevamenti, sia per consentire al consumatore di scegliere prodotti certificati ed in linea con le nuove disposizioni in materia di sicurezza alimentare».
Per l’agricoltura di montagna, l’obiettivo del benessere animale si rivela pertanto come una grande opportunità per esprimere potenzialità che sono già presenti nel contesto produttivo. «Un’opportunità da cogliere – ribadisce in proposito Massimo Gentili, direttore della Federazione provinciale Allevatori – anche perché un allevamento gestito secondo criteri di qualità e benessere animale, oltre a fornire adeguate garanzie al consumatore, è anche un fattore di redditività e miglioramento della qualità della vita dello stesso allevatore».
Insisteremo anche nei prossimi interventi ad occuparci del benessere animale inteso come orizzonte di impegno comune per un’agricoltura orientata alla qualità e ai principi etici del rispetto dell’ambiente. Continuate pertanto a seguirci su tutti i nostri canali per non perdere i prossimi approfondimenti.

