QUAL È L’ANIMA DELL’OSPITALITÀ RURALE TRENTINA?

22 agosto 2026 | Di Walter Nicoletti

  1. Agritur Blum: famiglia, agricoltura e passione

  2. Flonkeri: dall’amore per le rose alla cucina di qualità

  3. Associazione Agriturismo Trentino: quando l’ospitalità si veste dei prodotti della terra

 

Per scoprirla siamo stati in due realtà famigliari. Forti radici nell’agricoltura, semplicità, autenticità, ma anche tanta professionalità.

“Cosa spinge una coppia, un singolo o la famiglia a scegliere l’agriturismo?

In una società sempre più oppressa dalle ansie legate ai cambiamenti climatici, alle paure connesse alla sicurezza e alle incertezze per il futuro dell’economia, ecco un’oasi di serenità ed armonia unita ad un corretto rapporto con l’ambiente naturale e ai valori della convivialità. Vi stiamo parlando di alcune interessanti esperienze di ospitalità rurale.”
 

Agritur Blum: famiglia, agricoltura e passione

Per raggiungere l’agritur Blum è necessario superare il grazioso abitato di Samone in Valsugana fino a raggiungere un piccolo terreno pianeggiante a sbalzo sulla Valsugana e Castel Ivano. Qui ci accolgono Giovanna e Stefano con i figli Ambra e Jacopo. La prima cosa che ci colpisce è l’armonia e il silenzio che ci circonda. L’atmosfera che si respira non è quella di un luogo preordinato, ma di un contesto che ha una sua logica e risponde ai bisogni di una vacanza a stretto contatto con la semplicità, l’autenticità e la qualità delle produzioni.

BuonAgricoltura all’Agritur BLUM
© Foto di Alessandro Holneider

La parte agricola, spiega Giovanna, si concentra sulla produzione di piccoli frutti, ortaggi, pianteofficinali, cereali e piantetintorie. Queste ultime, ad iniziare dall’indaco, fanno riferimento all’antica passione di Giovanna per la preparazione di abiti e manufatti in lana. Una passione che l’ha portata a costituire una associazione di donne impegnate nella produzione di piccoli vestiti e oggetti in pura lana vergine, così come di coperte, trapunte e guanciali. L’associazione (www.bollait.it) si occupa del “benessere per l’anima e il corpo” e “nasce per volontà di un gruppo di donne innamorate delle proprie montagne e che insieme condividono il sogno di ridare dignità alla lana delle pecore del Lagorai, una risorsa naturale per troppo tempo dimenticata. Bollait mira a ricostruire la filiera corta della lana locale trasformandola in prodotti che ne valorizzano le innumerevoli qualità, recuperando così quello che attualmente è considerato un rifiuto speciale in un’economia circolare”. 

Oltre all’aspetto agricolo, l’agritur Blum si propone come una destinazione “ecologica” e rispettosa della natura a partire dalla qualità dei prodotti con i quali è stato costruito e dalle fonti energetiche utilizzate.

Agriturismo BLUM visto dall’alto
© Foto di Alessandro Holneider

La struttura è stata realizzata con prodotti naturali del luogo ad iniziare dalle travi in legno del vecchio magazzino agricolo, mentre le pareti sono state rivestite con l’argilla in modo tale da isolare al meglio e garantire sia il caldo d’inverno, sia il fresco d’estate. Il ventaglio di fonti energetiche alternative prevede poi l’utilizzo di una centrale termica a legna, oltre a pannelli solari e fotovoltaici.

Con Stefano Fiemazzo parliamo poi della cucina dell’agriturismo e del forte legame con la terra ad iniziare dal pane realizzato con le farine autoprodotte.

Flonkeri: dall’amore per le rose alla cucina di qualità

A Bosentino, all’inizio dell’Altopiano della Vigolana per chi entra dalla Valsugana, incontriamo Nonna Ponomarenco presso l’agriturismo Maso Flonkeri.

Nonna è una grande appassionata di rose (per ammirare il suo giardino fiorito vi consigliamo di passare in azienda nel corso del mese di maggio) che trasforma poi in ottimi sciroppi e confetture. Accanto a queste delizie davvero insolite, troviamo altre piante officinali, piccoli frutti e ortaggi che contribuiscono a comporre una cucina altrettanto originale e salutistica.

La struttura è organizzata con alcune stanze per l’ospitalità e una cucina con alcuni posti tavola per cene a tema o in compagnia.

BuonAgricoltura a Maso Flonkeri
© Foto di Alessandro Holneider

Associazione Agriturismo Trentino: quando l’ospitalità si veste dei prodotti della terra

Le esperienze che abbiamo conosciuto in questa puntata fanno riferimento all’Associazione Agriturismo Trentino di cui è coordinatore Alessandro Vaccari. In provincia di Trento, che è stata pioniera in questo settore, sono attive oltre 540 di questa strutture, 150 delle quali offrono anche il servizio di fattoria didattica.

In molte di queste, ben 374, è anche possibile pernottare per un totale di 5100 posti letto disponibili, mentre sono 204 gli agriturismi che fanno solo ristorazione e 20 gli agricampeggi.

Nella sua intervista, Alessandro Vaccari si è soffermato sull’importanza del legame delle aziende agrituristiche con l’attività agricola e la tipicità dei loro prodotti. Una base di partenza per un’esperienza turistica che vede nella sostenibilità ambientale una delle sue più importanti ragioni di fondo.

Anche in questo intervento vi abbiamo parlato dell’importanza del legame con il territorio e di un’ospitalità che si basa sulla qualità del prodotto. Continuate a seguirci su questi temi leggendo anche l’articolo “Perché la De.Co. è cosí importante per rilanciare le malghe trentine?” dove troverete utili indicazioni per vivere un momento di scoperta e relax a stretto contatto con l’agricoltura di montagna.

 

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